E’ boom sul web per “La Cura” omaggio francescano a Franco Battiato (a favore del CEFRAD)

By | 26 ottobre 2016

Alcuni brani sono capisaldi della musica italiana ed è difficile approcciarsi, ma se si è spinti da una nobile causa allora val bene la pena osare.
E’ il caso della singolare versione “a due voci” de “La cura” , caposaldo della produzione di Franco Battiato, cantata da Fra Francesco Mauro Del Grosso e dal Soprano Anna Rita Scognamiglio, guidati dal produttore Nando Misuraca dell’etichetta discografica indipendente Suono Libero Music.
Il religioso francescano, già noto per  la trasmissione televisiva di cucina su TV2000 e che recentemente  ha presentato la rubrica “Musica e Misericordia” su Padre Pio Tv ed il noto soprano campano, sono protagonisti di un videoclip (con regia di Gaetano De Chiara) che sta circolando da un mese sul web ed ha raggiunto oltre 2500 visualizzazioni spontanee.

Francesco Mauro Del Grosso- La Cura
Gli introiti ricavati dal brano (in distribuzione con Believe Digital) saranno interamente devoluti al CEFRAD (Centro Francescano Adozioni a Distanza), un progetto che i frati francescani portano avanti da oltre 50 anni come raccontato dallo stesso Fra Francesco Mauro Del Grosso: “Nacque tutto  quando alcuni frati partirono da Napoli diretti in Brasile al fine di aiutare concretamente la popolazione più povera. Siamo presenti  nelle zone disagiate nello Stato di San Paolo”.
Ma come si sviluppa concretamente l’opera del CEFRAD? “C’è un educandario-prosegue Del Grosso- che è l’istituto principale a Bebedouro (parte della mesoregione di Ribeirão Preto e della microregione di Jaboticabal), dove i ragazzi, gratuitamente, possono studiare dalla mattina al pomeriggio assistiti dalle cure dei nostri confratelli (gli vengono fornite divise, materiale di studio ed assistenza medica). E’ garantita anche l’educazione informatica e quella musicale. I ragazzi vengono scelti tra persone non abbienti, o ragazzi con famiglie fortemente a rischio.”
Il mondo delle “Adozioni a distanza” è stato sempre un terreno facilmente equivocabile, il religioso partenopeo ci spiega i meccanismi del CEFRAD : “La situazione in quelle terre è gravissima, abbiamo calcolato che per ogni bambino sono necessarie almeno quattro persone per sostenere le spese. Abbiamo un filo diretto con i frati presenti in Brasile e tutto ciò che facciamo è ampiamente accessibile a chiunque in qualunque momento”.
Interessante anche la testimonianza di Michela Verto, Coordinatrice del Centro Francescano : “Mio marito è andato in Brasile, ed è tornato sconvolto. La realtà supera di gran lunga la fantasia. Ci sono quartieri dove il televisore c’è ma non c’è la corrente, non hanno acqua, case senza tetti, nonostante il sistema economico vigente li costringe a pagare ingenti affitti. Da lì il passo alle favelas è breve “.

*Altro centro di accoglienza bambini si trova a Garça (nello Stato di San Paolo, parte della mesoregione di Marília e della microregione omonima).
*Da una notizia dell’Educandario di Sant’Antonio a Bebedouro:
http://www.educandariobebedouro.com.br/site/index_ita.php?pagina=noticiasLer&id=240

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