Testo A Lupo – Francesco De Gregori

Di | 11 ottobre 2005

Album: Francesco De Gregori (1974)
Testo della canzone A Lupo di Francesco De Gregori
Lei aveva tasche troppo strette
e otto, nove, dieci modi di vivere,
forse aveva un cuore troppo grande
e una strana maniera di sorridere.
Lui aveva un grosso cervello
e dei gerani proprio dove al strada si divide,
lontano i campanili suonavano ma lui non se ne preoccupava.
Ma questa non è casa mia,
i ricordi si affollano in fretta e un libro
cominciato la sera è già  dimenticato la mattina.
A Lupo, anima pura, perchè non giuri
più sulla sua bambina .

Il poeta in affari veniva da molto lontano
con dei nastri colorati legati alla vita,
la vide che vendeva giocattoli,
le chiese Cosa vuoi per una notte? .
Lei non rispose, le parole erano neve,
la piccola fiammiferaia presa dal gioco,
si è rotta una mano sopra il filo spinato,
rispose la signora, Non ho niente da chiedere,
se non le tue lacrime e tutto quel che hai .
Ma questa non è casa mia,
i ricordi si affollano in fretta
e un libro cominciato la sera è già  dimenticato la mattina.
A Lupo, anima pura, perchè non giuri più sulla sua bambina .

E si presero per mano nella notte stellata e piovosa
e capirono che in fondo bastava
non chiedersi né l’anima né il cuore né niente di simile,
soltanto quattro salti dove più ti conviene.
E vennero accerchiati da quaranta ladroni
usciti dalla favola senza permesso,
riuscirono a fuggire proprio a mezzanotte,
senza colpo ferire, senza fare rumore,
l’orologio batteva i suoi colpi,
la Renault diventava una zucca.
Ma questa non è casa mia,
i ricordi si affollano in fretta
e un libro cominciato la sera è già  dimenticato la mattina.
A Lupo, anima pura, perchè non giuri più sulla sua bambina .
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