Testo Canzone Per Laura – Roberto Vecchioni

Di | 4 febbraio 2013

Album: Ipertensione (1975)
Testo della canzone Canzone Per Laura di Roberto Vecchioni
Al primo amore si fermò
scese dalla filovia
e allora il mondo gli sembrò
una drogheria, una drogheria:
l’ultima volta che lo videro
era col circo del pensateci un po’ voi ,
dove leoni, clowns, acrobati,
stavan fermi come lui
Va da sé che Laura non crede,
non crede più,
passa il sale, chiacchiera, siede
e guarda giù.

Fu re Riccardo il primo che
salutò la compagnia,
si tolse l’elmo e disse tie’! ,
ma con cortesia, ma con cortesia;
era una guerra un po’ del cavolo,
mancava un senso , un apriscatole, un’idea,
eppure tutti comandavano,
a che cosa non si sa.

Va da sé che Laura non crede,
non crede più,
passa il sale, chiacchiera, siede
e guarda giù.

E Marco Polo li fregò:
doge, moglie, turchi, idee,
partì da Chioggia ed arrivò
non più giù di Bari,
non più giù di Bari,
poi disse ho visto orienti magici ,
ma almeno aveva avuto della fantasia;
i veneziani che applaudivano
solo invidia e ipocrisia.

Va da sé che Laura non crede,
non crede più,
passa il sale, chiacchiera, siede
e guarda giù.

Poi quel bimbo si voltò
e contò le nostalgie,
scese dal palco e disse no!
sono cose mie, solamente mie
e mentre tutti si aspettavano
la giravolta, il salto doppio, la poesia,
gridò a chi stava a capotavola:
stacci attento e fila via! .

Perché adesso Laura ci crede,
ci crede sì,
Perché adesso Laura ci crede,
ci crede sì,
chiude gli occhi e dentro sorride,
adesso sì.
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