Testo Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di Poitiers – Fabrizio De André

By | 30 dicembre 2011

Album: Volume I (1967)
Testo della canzone Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di Poitiers di Fabrizio De André

Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d’allor

al sol della calda primavera
lampeggia l’armatura
del sire vincitor

il sangue del principe del Moro
arrossano il ciniero
d’identico color

ma più che del corpo le ferite
da Carlo son sentite
le bramosie d’amor

se ansia di gloria e sete d’onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all’amore

chi poi impone alla sposa soave di castità 
la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave

così si lamenta il Re cristiano
s’inchina intorno il grano
gli son corona i fior

lo specchi di chiara fontanella
riflette fiero in sella
dei Mori il vincitor

Quand’ecco nell’acqua si compone
mirabile visione
il simbolo d’amor

nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde
ignudo in pieno sol

Mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella
disse Re Carlo scendendo veloce di sella

De’ cavaliere non v’accostate
già  d’altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate

Sorpreso da un dire sì deciso
sentendosi deriso
Re Carlo s’arrestò

ma più dell’onor potè il digiuno
fremente l’elmo bruno
il sire si levò

codesta era l’arma sua segreta
da Carlo spesso usata
in gran difficoltà 

alla donna apparve un gran nasone
e un volto da caprone
ma era sua maestà 

Se voi non foste il mio sovrano
Carlo si sfila il pesante spadone
non celerei il disio di fuggirvi lontano,

ma poiché siete il mio signore
Carlo si toglie l’intero gabbione
debbo concedermi spoglia ad ogni pudore

Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente
d’onor si ricoprì

e giunto alla fin della tenzone
incerto sull’arcione
tentò di risalir

veloce lo arpiona la pulzella
repente la parcella
presenta al suo signor

Beh proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire
è un prezzo di favor

E’ mai possibile o porco di un cane
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane,

anche sul prezzo c’è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v’eran tariffe inferiori alle tremila lire

Ciò detto agì da gran cialtrone
con balzo da leone
in sella si lanciò

frustando il cavallo come un ciuco
fra i glicini e il sambuco
il Re si dileguò

Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d’allor

al sol della calda primavera
lampeggia l’armatura
del sire vincitor

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