Testo I Giardini Di Marzo – Lucio Battisti

Di | 4 maggio 2012

Album: Umanamente Uomo: Il Sogno (1972)
Testo della canzone I Giardini Di Marzo di Lucio Battisti
Il carretto passava e quell’uomo gridava: Gelati.
Al 21 del mese i nostri soldi erano già  finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti.

All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi: Perché non parli? .

Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell’anima
in fondo all’anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora, ancora amore, amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono, dolcissime, le mie malinconie
l’universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è.

I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti: Tu muori
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori .
Ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.

Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell’anima
in fondo all’anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora, ancora amore, amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono, dolcissime, le mie malinconie
l’universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è.
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