Testo Il Canto Delle Sirene – Francesco De Gregori

By | 2 maggio 2013

Album: Terra Di Nessuno (1987)
Testo della canzone Il Canto Delle Sirene di Francesco De Gregori
Non sarà  il canto delle sirene che ci innamorerà ,
noi lo conosciamo bene, l’abbiamo sentito già ,
e nemmeno la mano affilata, di un uomo o di una divinità .
Non sarà  il canto delle sirene in una notte senza lume,
a riportarci sulle nostre tracce, dove l’oceano risale il fiume,
dove si calmano le onde, dove si spegne il rumore.
Non sarà  il canto delle sirene, ascoltaci o Signore.
Mio padre era un marinaio, conosceva le città ,
mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa.
Mio figlio non lo conosce, mio figlio non lo saprà ,
mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa.
Non sarà  il canto delle sirene, nel girone terrestre,
ad insegnarci quale ritorno, attraverso alle tempeste,
quando la bussola si incanta, quando si pianta il motore.
Non sarà  il canto delle sirene ad addormentarci il cuore,
quando l’occhio di Ismaele si affaccia da dietro il sole,
e nella schiuma della nostra scia qualcosa appare e scompare.
Non sarà  il canto delle sirene che non ci farà  guardare.
Mio padre era un marinaio e andava a navigare,
se l’è portato il vento, se l’è portato il mare.
Mio padre era un marinaio, girava le città ,
mio figlio non le conosce, ma le conoscerà .
Non sarà  il canto delle sirene che ci addormenterà ,
l’abbiamo sentito bene, l’abbiamo sentito già ,
ma sarà  il coro delle nostre donne, da una spiaggia di sassi.
Sarà  la voce delle nostre donne, a guidare i nostri passi,
i nostri passi nel vento, e il vento ci prende per vela.
Sarà  di ferro la sabbia, sarà  di fuoco la terra.
Ascoltaci o Signore, perdonaci la vita intera.
Mio padre era un marinaio, conosceva le città ,
partito il mese di febbraio di mille anni fa,
mio figlio non lo ricorda, ma lo ricorderà ,
mio padre era un marinaio, mio figlio lo sarà .

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