Testo Il Mago Di Oz – Roberto Vecchioni

Di | 8 febbraio 2012

Album: Il Lanciatore Di Coltelli (2002)
Testo della canzone Il Mago Di Oz di Roberto Vecchioni
E quando venne il ciclone
Dorothy perse la sua casa;
perse la bambola,
chissà  come anche i soldi della spesa:
povera Dorothy,
venne giorno, perse la strada del ritorno,
le restarono al fondo del vento solo due…
scarpette d’argento.
Lungo il sentiero del non ricordo
incontrò uno spaventapasseri,
un uomo di latta, un leone codardo
che ancora prima di conoscerli
dove vai? le chiesero in coro,
dove vai? le chiesero in coro,
unisciti a noi che andiamo da un mago che fa miracoli…
col suo zigozago
Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
e se non fosse il mago di Oz?
Lui è il mago di Oz!
l’unico mago di Oz!
e se non fosse il mago di Oz,
sarebbe un altro,
più o meno simile al mago di Oz.

E chi è, dove abita?
Dorothy chiese,
E chi è? Può ridarmi la casa? :
una casa? Per lui è uno scherzo
rispose il leone,
Può dare ogni cosa!
A me lui darà  un coraggio migliore
che per un leone ci vuole anche quello,
un cuore allo spaventapasseri,
all’uomo di latta un nuovo cervello!

Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
e se non fosse il mago di Oz?
Lui è il mago di Oz!
l’unico mago di Oz!
e se non fosse il mago di Oz,
sarebbe un altro,
più o meno simile al mago di Oz.

E cammina cammina
gli apparvero alberi azzurri e campi dorati
e giardini magnifici, tutti ben bene cintati.
Ma che bello, che bello,
che ricco, che ricco
che favola è il regno di Oz!
Ma che bello, che bello,
che ricco, che ricco
che sballo che è il regno di Oz!
Come sembravano tutti felici,
felici nel regno, nel regno di Oz!
Disse Dorothy.
Cosa aspettiamo,
corriamo, corriamo, corriamo
corriamo dal mago di Oz!
àˆ lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L’unico, l’inimitabile,
l’incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
Ma quando poi furono a un passo da questo presunto gigante,
fu Dorothy sola ad accorgersi quant’era piccolo e insignificante;
che parlava, parlava, e rideva,
rideva rideva da fare spavento:
lui diede all’uomo di latta un pallone firmato
e lo fece contento…
c’o piffere e’o triccaballacche
lo spaventapasseri andò via cantando…
ed ebbe il leone tre o quattro girelle
da non starci più nella pelle…
E tu cosa vuoi? E tu cosa vuoi?
le chiese il mago di Oz.
Bambina che vuoi? Su, dimmi che vuoi?
Le chiese il mago di Oz!
Voglio un mondo dove disse Dorothy,
un mondo dove, voglio un mondo dove
non ci sia nessun mago di Oz!
E mentre scappava, guardava, guardava le sue scarpette d’argento;
e mentre scappava diceva
portatemi a casa scarpette d’argento!
Correte più forte, portatemi a casa voi siete la vera magia;
correte più forte, scappate lontano,
correte, portatemi via!
Bambini, bambini, bambini state attenti al mago di Oz!:
Bambini, bambini, bambini non vi fidate del mago di Oz!
Bambini, bambini, bambini non giocate col mago di Oz!
E soprattutto non prendete caramelle dal mago di Oz!

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