Testo Il Più Grande Spettacolo Del Mondo – Roberto Vecchioni

By | 30 aprile 2012

Album: Sogna, Ragazzo Sogna (1999)
Testo della canzone Il Più Grande Spettacolo Del Mondo di Roberto Vecchioni
Venghino, venghino signori, a vedere l’ottava meraviglia:
si chiama uomo , muove pure le dita
e devo dire che mi rassomiglia.
Venghino, venghino, finch’é c’è eternità ,
finché ci son biglietti a disposizione,
non si paga, è la mia più grande attrazione…
Però crearli non è stato niente facile,
ho messo insieme un pò di cacca e un pò di angeli,
e per fortuna non si sono rotti subito,
come le prime mie galassie e dinosauri;
cosa ci stanno a fare al mondo? Niente, amano:
non so perchè, ma mi piaceva questa regola;
ma la trovata più geniale è stata l’anima,
con quella lì chi se ne frega anche se muoiono
papaparaparapapapara
papaparaparapapapara
uhè,uhè,uhè,uhè,uhè

Ma la tua testa non viene fuori dalle nuvole
e le preghiere della sera non ci bastono;
e siamo soli qui, con tutta questa musica,
colori e versi che inventiamo per non perderci;
serpeggia un pò di confusione sulle origini
e non capiamo cosa mai ci stiamo a fare qui:
se è solo nostra o se è più tua la solitudine,
la tua infelicità  di essere e non vivere
papaparaparapapapara
papaparaparapapapara
uhè,uhè,uhè,uhè,uhè

Beh, Dovete capirli… è la loro prima ,
sono un pò emozionati…
comunque dopo lo spettacolo si possono anche visitare…
siete pregati di non avvicinarvi troppo…
di non dargli niente da mangiare…
e di non dargli altre idee, chè hanno già  le mie

Noi ci guardiamo in fondo agli occhi
per capire quanto tempo abbiamo,
se il giorno lasciato indietro
è proprio quello che volevamo;
se alla fine del viaggio
ci sarà  qualcosa come una memoria,
se tutti i baci, gli abbracci, gli addii
resterenno sospesi nell’aria…
Ma ci guardiamo negli occhi,
non importa quanto tempo abbiamo;
non importa se il giorno lasciato indietro
è proprio quello che volevamo;
se alla fine del viaggio
nessuna delle tue stelle
ne avrà  mai memoria,
perchè i baci, gli abbracci, gli addii
sono la nostra storia, sono noi, noi, noi
papaparaparapapapara
papaparaparapapapara
uhè,uhè,uhè,uhè,uhè

Eh, però, se ve la prendete così…
e allora me ne vado via…
insomma per Dio, la cosa più bella che faccio…
E la faccio male… Ma non è possibile…
Andavate così bene che avevo pensato anche di
è un’eternità  che vi penso… siete venuti una schifezza?
Non vi faccio più… la prossima volta non vi faccio più,
e sono cazzi vostri…

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