Testo Tango Di Rango – Roberto Vecchioni

Di | 4 aprile 2012

Album: Rotary Club Of Malindi (2004)
Testo della canzone Tango Di Rango di Roberto Vecchioni
Giovane fui nel tempo che le ragazze non la davan mai,
se la tiravan tutti da intellettuali che nemmeno sai,
ho appreso dalla vita l’amaro frutto della vanità ,
mi sbellico dal ridere per chi ha letto in me la verità :
chiedo clemenza ai giudici come un gesto di carità .

Tango,
vorrei sorridere ma piango,
vorrei partire ma rimango
incatenato a me ;
Tango,
sono un perdente ma di rango
e se ho la testa giù nel fango
la tiro sempre su.

Scettico mi fe’ il mondo, ma solo scettico e neanche blu,
spargo insincere lacrime su tutto quello che non torna più,
ho consumato l’ultimo amaro calice del piacer,
giro di notte assorto, più da imbranato che da viveur,
coltivo come un fiore la mia raggiante misantropia.

Tango,
vorrei soffrire ma mi tengo,
e poi che cosa me la piango?
Ragioni non ce n’è
Tango,
sono un perdente ma di rango
e se ho la testa giù nel fango
la tiro sempre su.

Tango,
sono uno scettico di rango
e poi nemmeno ce l’ho lungo,
sempre se ancora c’è…
tango,
sono un perdente, ma di rango,
e se ho la testa giù nel fango,
la tiro sempre su.

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