Testo Uva Acerba – CARMEN CONSOLI

Di | 15 luglio 2005

Album: L’Eccezione (2002)
Testo della canzone Uva Acerba di CARMEN CONSOLI

L’inconveniente sopraggiunto,
la delusione,
l’insospettabile
fulmine a ciel sereno.

Le lunghe attese,
l’incombente trepidazione,
ma è vero che
grandi aspettative ingannano
e chi troppo abbraccia, nulla stringe.

L’inconveniente sopraggiunto
fu irreparabile,
ma è vero che
un forte sentire stordisce
e l’istinto soccombe alla ragione.

Non ci aspetteranno più
né Parigi, né Vienna,
le allegre passeggiate
in quella baia del Sud
troverai qualcun’altra a cui chiedere:
portami vicino al mare
portami vicino al mare
portami vicino al mare

L’inconveniente sopraggiunto,
la delusione,
ma è vero che
per alcune volpi l’uva è acerba

Non ci aspetteranno più
né Parigi, né Vienna,
le allegre passeggiate
in quella baia del Sud
e già  sulla via del ritorno,
solerte, sussurravi:
portami vicino al mare
portami vicino al mare
portami vicino al mare

portami vicino al mare
portami vicino al mare

vicino al mare
vicino al mare

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