Tag Archives: Francesco Guccini

Testo Von Loon – Francesco Guccini

Testo della canzone Von Loon di Francesco Guccini Album: Signora Bovary (1987) Von Loon, uomo destinato direi da sempre ad un lavoro più forte che le sue spalle o la sua intelligenza non volevano sopportare sembrò quasi baciato da una buona sorte quando dovette andare; sembra però che non sia mai entrato nella storia, ma sono cose che… Leggi »

Testo Per Fare Un Uomo – Francesco Guccini

Testo della canzone Per Fare Un Uomo di Francesco Guccini Album: Francesco Guccini & I Nomadi – Album Concerto (1979) (feat. I Nomadi) E cade la pioggia e cambia ogni cosa, la morte e la vita non cambiano mai: l’ inverno è tornato, l’ estate è finita, la morte e la vita rimangono uguali, la morte e la… Leggi »

Testo Canzone Di Notte – Francesco Guccini

Testo della canzone Canzone Di Notte di Francesco Guccini Album: L’Isola Non Trovata (1971) Ore confuse nella notte, la malinconia non è uno stato d’ animo, le vite altrui si sono rotte e sembra non esista più il tuo prossimo. Ti vesti un poco di silenzio, hai la dolce illusione di esser solo, son macchine che passano od… Leggi »

Testo Gulliver – Francesco Guccini

Testo della canzone Gulliver di Francesco Guccini Album: Guccini (1983) Nelle lunghe ore d’ inattività  e di ieri che solo certa età  può regalare, Lemuel e Gulliver tornava coi pensieri ai tempi in cui correva per il mare e sorridendo come sa sorridere soltanto chi non ha più paura del domani, parlava coi nipoti, che ascoltavano l’ incanto… Leggi »

Testo Bisanzio – Francesco Guccini

Testo della canzone Bisanzio di Francesco Guccini Album: Metropolis (1981) Anche questa sera la luna è sorta affogata in un colore troppo rosso e vago, Vespero non si vede, si è offuscata, la punta dello stilo si è spezzata. Che oroscopo puoi trarre questa sera, Mago? Io Filemazio, protomedico, matematico, astronomo, forse saggio, ridotto come un cieco a… Leggi »

Testo Il Pensionato – Francesco Guccini

Testo della canzone Il Pensionato di Francesco Guccini Album: Via Paolo Fabbri 43 (1976) Lo sento da oltre il muro che ogni suono fa passare, l’ odore quasi povero di roba da mangiare, lo vedo nella luce che anch’ io mi ricordo bene di lampadina fioca, quella da trenta candele, fra mobili che non hanno mai visto altri… Leggi »