Testo El Bandolero Stanco – Roberto Vecchioni

By |

Album: El Bandolero Stanco (1997)
Testo della canzone El Bandolero Stanco di Roberto Vecchioni
Sarà  forse il vento
che non l’accarezza più,
sarà  il suo cappello
che da un po’ non gli sta su,
sarà  quella ruga
di ridente nostalgia,
o la confusione
tra la vita e la poesia:
non assalta treni
perché non ne passan mai;
non rapina banche,
perché i soldi sono i suoi;
vive di tramonti
e di calcolati oblii
e di commoventi,
ripetuti lunghi addii
struggenti addii…

el bandolero stanco
col cuore infranto
stanotte va;
va, su un cavallo bianco,
col suo tormento
lontano va,

dov’è silenzio,
dov’è silenzio, dove…
dov’è silenzio,
dov’è silenzio,
dov’è silenzio, dove…

ha una collezione
insuperabile di taglie;
molte, tutte vuote
già  da tempo, le bottiglie;
dorme sul cavallo
che non lo sopporta più,
e si è fatto un mazzo
per la pampa su e giù.

Ogni notte passa
e getta un fiore a qualche porta,
rosso come il sangue
del suo cuore di una volta,
poi galoppa via
fino all’inganno dell’aurora,
dove qualche gaucho
giura di sentirlo ancora,
cantare ancora…

Ah bandolero stanco,
stanotte ho pianto
pensando a te:
c’è un po’ della mia vita
nella tua vita
che se ne va

dov’è silenzio,
dov’è silenzio, dove
dov’è silenzio,
dov’è silenzio, dove

Se chiudo gli occhi, dentro gli occhi
sei di nuovo quello vero,
quando ti credevo, quando sorridevo:
ascoltami, guardami, sta’ fermo:
è ancora vivo questo amore,
tutto questo amore, tutto il nostro amore:
e tu lontano non ci vai
a morire come una puttana,
prima del mio cuore,
al posto del mio cuore:
non mi lasciare solo in questa
notte che non vedo il cielo:
torna bandolero! torna bandolero!
torna bandolero!

dov’è silenzio,
dov’è silenzio, dove
dov’è silenzio,
dov’è silenzio, dove…

Tutte le canzoni di Roberto Vecchioni