Testo Gesualdo Da Venosa – Franco Battiato

Di | 9 Ottobre 2008

Album: L’Ombrello E La Macchina Da Cucire (1995)
Testo della canzone Gesualdo Da Venosa di Franco Battiato
Io, contemporaneo della fine del mondo
non vedo il bagliore,
né il buio che segue,
né lo schianto,
né il piagnisteo
ma la verità 
da miliardi di anni
farsi lampo.
Concerto n° 4 in do minore
per archi di Baldassarre Galuppi
(te, piccolo, minutissimo
mazzetto di fiori di campo).
La settima frase di Ornithology,
l’ultima, prima della cadenza e dal da capo
via, il noto balzo da uccello, sull’ultima nota
di Charlie…
(Pensiero causale –
Imperativo categorico –
Ferma distinzione dell’uomo dall’animale
Teorema adiabatico!)
I madrigali di Gesualdo, principe di Venosa,
musicista assassino della sposa –
cosa importa?
Scocca la sua nota,
dolce come rosa.

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