Testo Giuoco Di Bambini – Io Mi Chiamo G – Giorgio Gaber

By |

Testo della canzone Giuoco Di Bambini – Io Mi Chiamo G di Giorgio Gaber
Album: Il Signor G (1970)
È nato in un prato un fiore delicato,
è nato in un prato un fiore delicato.
È nato, è nato…

a) Io mi chiamo G.
b) Io mi chiamo G.
a) Non hai capito, sono io che mi chiamo G.
b) Sei tu che non hai capito, mi chiamo G anch’io.
a) Ah. Il mio papà  è molto importante.
b) Il mio papà  no.
a) Il mio papà  è forte, sano e intelligente.
b) Il mio papà  è debole, malaticcio e un po’ scemo.
a) La mia mamma è molto bella assomiglia a Brigitte Bardot.
b) La mia mamma è brutta, bruttissima, la mia mamma assomiglia a… la mia mamma non assomiglia!
a) Il mio papà  ha tre lauree e parla perfettamente cinque lingue.
b) Il mio papà  ha fatto la terza elementare e parla in dialetto, ma poco perché tartaglia.
a) Io sono figlio unico e vivo in una grande casa con diciotto locali spaziosi.
b) Io vivo in una casa piccola, praticamente un locale, però c’ho diciotto fratelli.
a) Il mio papà  è molto ricco guadagna 31 miliardi al mese che diviso 31 che sono i giorni che ci sono in un mese, fa… un miliardo al giorno.
b) Il mio papà  è povero guadagna 10.000 al mese che diviso 31 che sono i giorni che ci sono in un mese fa, circa… 10.000 al giorno… al primo giorno, poi dopo basta.

È nato in un prato un fiore colorato,
è nato in un prato un fiore già  appassito,
il fiore colorato è stato concimato,
il fiore già  appassito è stato trascurato.

Orbene affinché nel confronto quel fiore non ci perda diamogli un po’ di merda!

Tutte le canzoni di Giorgio Gaber