Testo L’anno Che E’ Venuto (Via Dalla Pazza Folla) – Roberto Vecchioni

Album: Montecristo (1980)
Testo della canzone L’anno Che E’ Venuto (Via Dalla Pazza Folla) di Roberto Vecchioni
Caro amico non scrivermi, vado via
Da stasera non abito a casa mia
Il disordine arriva già  fino al tetto
Qui restare significa finire matto
Sento voglia di vivere la mia vita
La sua faccia di rimmel si è scolorita
Per le antiche scale c’è un poeta nuovo
Troppo giovane per dire mi sento solo…

Lei ritorna tardissimo dal dentista
Io la spio dietro i sacchi dalla mia finestra
Ha due gambe da musica giapponese
E una bocca ch’è buona per tutte le scuse

Bella la sua testa da assassina
Da senza sogni, da malandrina
Ha cambiato tutto cambierà  mariti
Cambieranno i suoi amici travestiti

E l’anno che è venuto
E’ solo un anno che è venuto
E l’anno che è venuto
E’ solo un anno che è passato
E l’anno che è passato
E’ solo un anno che se n’è andato via…

Caro amico non scrivermi vado via
Da bambino giocavo con la nostalgia
Oggi lascio da autentico gentiluomo
E pensandoci bene, poi, forse non l’amo…

Belle le sue calze, bello il suo balcone
Il suo letto, la sua conversazione
Non avrò più paura di farmi male

E l’anno che è venuto
E’ solo un anno che è venuto
E l’anno che è venuto
solo un anno che è passato
E l’anno che è passato
E’ solo un anno che ho vissuto
E l’anno che è passato
E’ solo un anno che se n’è andato via.

Tutte le canzoni di Roberto Vecchioni