Testo Piccolo Cesare – Carmen Consoli

Di | 21 Aprile 2005

Album: Eva Contro Eva (2006)
Testo della canzone Piccolo Cesare di Carmen Consoli
La chiamano coscienza popolare
ed è una febbre insolita
offende la ragione ed alimenta ideali di uguaglianza
Non lascerò che questa orrenda epidemia contagi gli animi
diffonderò il terrore tra il mio popolo
e brandirò il mio scettro contro ogni ritrosia
La notte guarda e non consiglia
trascina sgomento ed ingombranti ore
un buio cieco come rabbia come agonia
Sua maestà  cerca quiete tra i guanciali di seta
cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati
cerca un’oasi di pace per l’anima.
Non lascerò a questa indomita plebaglia via di scampo
il cane che ha già  morso il padrone
di certo un giorno o l’altro proverà  a rifarlo
La notte è un precipitare senza appiglio
l’attrito stridente di incubi e rimorsi
un vuoto d’aria e di speranza, di lucidità 
Sua maestà  cerca quiete tra i guanciali di seta
cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati
cerca un’oasi di pace per l’anima così distante da dimenticare
la maniera brutale con cui ha preteso devota obbedienza
Sua maestà  cerca quiete tra i guanciali di seta
ma il riposo dei giusti è dominio di un regno chiamato coscienza
scenderà  a compromessi con il buon Dio
ricoprirai altari di diamanti
otterrà  l’indulgenza e la facoltà  di ribaltare il senso dei comandamenti

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