Testo Saggio Di Danza Classica E Moderna – Roberto Vecchioni

Album: Blumùn (1993)
Testo della canzone Saggio Di Danza Classica E Moderna di Roberto Vecchioni
L’ora preferibile è la sera prima delle nove,
l’ideale poi sarebbe farlo mentre fuori piove;
lei dovrebbe stare perlomeno nella stessa stanza;
pare strettamente indispensabile la sua presenza:
anche se un’altra scuola di pensiero
dice che sia meglio senza.
Per la posizione, quand’è comoda, io la rispetto,
ma personalmente preferisco stare sempre sotto;
molto poi dipende anche da come ti risponde il letto:
e non rovinare la finzione, che è metà  di tutto;
e non accendere la luce:
questo scherzo può costarti brutto

Su e giù, va beh, ma su e giù
va pure un ascensore,
non basta andare dentro e fuori
per chiamarlo amore;
non bisogna aver la pretesa
di voler strafare:
essere porci perlopiù,
però poeti nel momento clou.

Ma la condizione indispensabile è di non parlare,
fino alla finezza irraggiungibile di non pensare;
devi prendere l’esempio dalle trote che
ci sanno fare,
ché non si è mai visto di una trota che
non sa godere:
o almeno credo supponendo
che non abbiano un granché da fare.

Su e giù, va beh, ma su e giù
va pure un ascensore,
questo dimmi dammi che ti do
non puoi chiamarlo amore;
sei o no la punta di diamante
dell’evoluzione?
essere porci perlopiù,
però poeti nel momento clou.

quando sei partito e niente al mondo
ti può più fermare,
qualche variazione laterale non ci sta poi male;
ma per carità  non la lasciare sola in mezzo al mare
per l’insopprimibile bisogno di voler finire:
ché dopo tutta sta canzone
ti fai dare pure del coglione.

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